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Le grotte di ghiaccio del mondo: ghiacciai, lava e cristalli

Le grotte di ghiaccio sono tra i paesaggi sotterranei più spettacolari e insieme più vulnerabili ai cambiamenti climatici. Si formano attraverso meccanismi diversi — circolazione dell'aria fredda in cavità calcaree, flusso glaciale su terreno lavico, sublimazione nei tubi lavici alle alte latitudini — e ognuno di questi meccanismi determina una stagionalità di accesso differente. Visitare una grotta di ghiaccio nel momento sbagliato dell'anno non significa solo trovare condizioni peggiori: può significare non trovare ghiaccio affatto, o trovare percorsi pericolosamente instabili.

Eisriesenwelt, Austria — la più lunga grotta di ghiaccio dinamica al mondo

Eisriesenwelt, nella montagna di Tennengebirge sopra Werfen nel Salisburghese, si estende per circa 42 chilometri rendendola la più lunga grotta di ghiaccio dinamica accessibile del mondo. "Dinamica" è la parola chiave: il ghiaccio non è un deposito statico ma si forma ogni inverno quando l'aria fredda entra nell'apertura inferiore della grotta, circola verso l'interno e congela l'umidità disponibile, poi si ritira parzialmente in estate. Solo i primi 1.000 metri circa contengono ghiaccio permanente; le formazioni più impressionanti — colonne di ghiaccio di 25 metri, cortine di ghiaccio trasparente, il grande campo di ghiaccio chiamato "Grotta dell'Orso" — si trovano in questa prima sezione.

La grotta apre al pubblico da maggio a ottobre; fuori stagione il percorso diventa ghiacciato e pericoloso senza attrezzatura specialistica. I tour guidati (durata circa 75 minuti) sono l'unico accesso consentito. La temperatura interna rimane tra -2 °C e 2 °C in estate.

Grotte di ghiaccio del Vatnajökull, Islanda

La calotta glaciale del Vatnajökull copre circa 8.100 chilometri quadrati nel sud-est dell'Islanda. Le grotte di ghiaccio che si formano al suo interno — modellate dall'acqua di fusione che scava cavità nella base del ghiacciaio durante l'estate — cambiano forma o scompaiono ogni anno. Le formazioni di ghiaccio più stabili si trovano nelle aree dove il movimento glaciale è lento e il galleggiamento del ghiaccio è minimo; ma "stabili" è un termine relativo.

La stagione di visita è novembre-marzo: in questi mesi le temperature basse consolidano le pareti di ghiaccio e riducono la probabilità di crolli. L'accesso è esclusivamente con tour guidati organizzati da Jökulsárlón, Skaftafell o Höfn — le guide locali monitorano lo stato delle grotte ogni giorno. Nelle grotte del Vatnajökull il ghiaccio varia dal bianco opaco al blu profondo a seconda della densità del ghiaccio e della presenza di bolle d'aria.

Mendenhall Glacier, Alaska

La grotta nella lingua terminale del ghiacciaio Mendenhall, a 19 km da Juneau, è raggiungibile solo via kayak attraverso il lago glaciale e poi attraversando il ghiacciaio con guide certificate. La lunghezza percorribile varia con le stagioni; negli anni recenti la grotta si è espansa notevolmente a causa dell'accelerazione del ritiro glaciale. Il periodo di visita è luglio-settembre, quando il ghiacciaio è sufficientemente stabile e il lago è navigabile.

Kungur, Russia

La grotta di Kungur nell'Ural meridionale non è una grotta glaciale nel senso stretto: è una grotta carsica (nel gesso evaporitico) con zone permanentemente gelate. Lunga circa 5,7 km con 58 laghi sotterranei e numerosi spazi decorati da cristalli di ghiaccio, è aperta al pubblico tutto l'anno. Il ghiaccio si forma nelle aree dove la grotta ha connessioni all'esterno che permettono la circolazione dell'aria fredda invernale. Le cristallizzazioni del ghiaccio sono più sviluppate nei mesi estivi, quando la differenza di temperatura tra interno ed esterno è massima.

Dobšinská, Slovacchia — Patrimonio UNESCO

La grotta di ghiaccio di Dobšinská nei Monti Metalliferi Slovacchi è uno dei siti UNESCO del sistema speleologico Aggtelek-Slovacco Karst (iscritto nel 1995 e ampliato nel 2000). Il suo pavimento è coperto da un campo di ghiaccio di circa 110.000 metri cubi, spesso fino a 26,5 metri nei punti più bassi. La grotta si è formata in calcare triassico ma il ghiaccio deve la sua persistenza alla morfologia della grotta: l'ingresso è in posizione alta, l'interno è in posizione bassa, e l'aria fredda invernale — più densa — scende e rimane intrappolata. L'estate non è abbastanza calda da scacciare completamente quest'aria fredda. La grotta è aperta da maggio a settembre; i tour durano 30 minuti.

Grotta di ghiaccio del Mutnovsky, Kamchatka

Il vulcano Mutnovsky nella penisola di Kamchatka ospita una grotta di ghiaccio unica: si trova nella caldera del vulcano ed è riscaldata da sotto dal calore geotermico mentre è congelata in superficie dai venti artici della penisola. Il risultato è una grotta dove l'acqua di fusione scorre su pavimenti di ghiaccio con strutture a volta alte 15-20 metri colorate di blu e verde dal ghiaccio compresso. L'accesso richiede un elicottero o una lunga escursione su terreno vulcanico attivo; non esistono tour organizzati standard e le condizioni cambiano con ogni eruzione.

Grotte di cristallo dello Skaftafell, Islanda

La regione di Skaftafell, ora parte del Parco Nazionale del Vatnajökull, offre l'accesso più organizzato alle grotte di ghiaccio dell'Islanda. Tour operatori come Arctic Adventures e Local Guide si Vatnajökull operano da novembre a marzo con gruppi piccoli (6-10 persone) e guide certificate in tecniche glaciali. Le grotte visitabili variano ogni anno; gli operatori comunicano settimanalmente le condizioni aggiornate ai visitatori prenotati.

Cambiamenti climatici e le grotte di ghiaccio

Le grotte di ghiaccio sono tra i sistemi naturali più sensibili al riscaldamento globale. Eisriesenwelt ha documentato una riduzione del volume di ghiaccio interno del 5-10% negli ultimi trent'anni. Le grotte del Vatnajökull cambiano forma più rapidamente ogni decennio. La grotta nel ghiacciaio Mendenhall si è espansa notevolmente per il ritiro accelerato del ghiacciaio — ma le pareti diventano meno stabili man mano che il ghiaccio si assottiglia.

Per le grotte di ghiaccio nei tubi lavici come Lofthellir, il meccanismo è diverso: il ghiaccio dipende dalla temperatura ambientale degli inverni islandesi, non da un ghiacciaio, e per ora rimane stabile. Ma la tendenza globale è chiara: molte delle grotte di ghiaccio più accessibili oggi saranno fondamentalmente diverse tra cinquant'anni, e alcune potrebbero non esistere più nella forma attuale.

Stagionalità e sicurezza

La regola più importante per le grotte di ghiaccio è rispettare la stagionalità. Il ghiaccio non è una struttura solida come la roccia: risponde alle variazioni termiche quotidiane, si indebolisce con il disgelo estivo e può collassare improvvisamente senza preavviso visivo. Le guide locali islandesi comunicano le condizioni di sicurezza ogni giorno e cambiano il percorso se necessario; i tour in grotte di ghiaccio senza guida locale certificata sono stati esplicitamente vietati in Islanda dopo diversi incidenti negli anni 2010. Visitare senza guida o fuori stagione ha causato morti documentati in Austria e in Alaska. Nessun paesaggio sotterraneo, per quanto spettacolare, giustifica di ignorare le finestre di accesso sicuro.

Cosa vedere e portare

Chi visita una grotta di ghiaccio per la prima volta spesso è sorpreso non dalla dimensione delle formazioni ma dai colori: il ghiaccio compresso privo di bolle è di un blu profondo che non ha equivalenti in superficie. Portare abiti più caldi di quanto si pensi necessario — le guide islandesi raccomandano strati termici equivalenti a una passeggiata invernale a -10 °C anche se all'esterno fa 0 °C, perché ci si ferma molto a guardare. I guanti sono fondamentali. Le fotografie funzionano meglio con la luce naturale dove disponibile (le doline di Vatnajökull e il Mendenhal) e con illuminazione artificiale nelle grotte artificialmente illuminate come Eisriesenwelt.

Trova grotte di ghiaccio accessibili con le rispettive stagioni di apertura sulla mappa delle grotte.